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Viaggiare. Una  parola che nasconde mille significati. Il viaggio è ricerca: di suoni, odori e culture diverse o più semplicemente di noi stessi.
Dietro al viaggio si nascondono motivi individuali di ogni genere, nascondono sempre quel qualcosa di insolito e misterioso che incuriosisce e intriga al tempo stesso.

Un viaggio può essere inteso come modo di scoprire ciò che è altro da noi, viaggiare come conoscere sé stessi, seguire l’istinto per non pensare e alleviare inquietudini e pensieri.
Viaggio come apertura verso un mondo diverso, pronto a cambiare i nostri punti di vista.
Viaggio come cambiamento delle prospettive.
Viaggio come cambiamento e crescita personale.
Viaggio come ricerca.

 

 Il viaggio è uno scambio tra ciò che portiamo e quello che raccogliamo altrove, dove speriamo di trovare pezzi di noi, sparpagliati per il mondo. Riconoscersi in uno scorcio, in un pensiero ancora mai espresso, persino in un viso sconosciuto o in un’avventura che ci porta al limite, a varcare i confini di ciò che credevamo di conoscere, ad oltrepassare la propria consapevolezza per esplorarsi.

Si parte sempre per cercare qualcosa: serenità, sazietà, un po’ di tempo.
Si parte con un biglietto in mano, una valigia, un treno, un aereo. o più semplicemente e frequentemente anche con la mente.
Con quel nodo in gola che è un misto tra l’ebrezza e la paura. Tra le nostre attese e l’ignoto. Come compagni di viaggio ci affiancano pensieri, speranze, persone. Le strade, le ore passate ad attendere una meta, l’odore di una stanza che non ci appartiene. Persino in capo al mondo ogni viaggio è un cammino dentro noi stessi. Significa impadronirsi di un altro sguardo, raccontare con parole sconosciute lo stesso ricordo e scoprirsi diversi.

E’ questo un viaggio. Partire e tornare diversi.

 

 

Nicoragazz

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