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Si siamo solo all’inizio dell’anno e di questo Gennaio, ma la mia testa ha già percorso migliaia di chilometri ed elaborato cosi tante idee da mettermi in confusione… sono cosi! Nel bene e nel male. Sono io.

Non sono stati giorni facili, affatto, ma ho diverse spiegazioni anche in merito a questo. Sicuramente le feste non hanno aiutato il tutto, complicando ulteriormente il mio umore e tutto di conseguenza ma come ben racconta un vecchio detto: “L ‘Epifania tutte le feste porta via” e io spero abbiamo portato via anche altro…

Ero arrivato a volere mollare. TUTTO.
Ma le decisioni non si prendono sull’onda della felicità e di momenti di crisi e così sotto diversi consigli e “spiriti guida” sono tornato quasi alla normalità.

Siamo esseri umani e come tali tutto ciò è normale. Bisogna dare un senso alla propria vita e a ciò che si fa, avendo cura di rilassarci e prendere del tempo per noi. Secondo me è tutta una questione di equilibri e priorità e perciò sono nuovamente alla ricerca di questa  “stabilità” che un po’ ci rassicura.

La vita va a momenti. Sta a noi cercare di trarre il meglio da ognuno di questi, positivo o negativo che sia. Scontrarsi con problemi e periodi bui fa parte del ciclo della vita e non sempre la soluzione migliore per affrontarli è essere forte. 
La debolezza, una lacrima o una richiesta di aiuto non sono segni di inferiorità poiché rientrano nella nostra indole di essere umano e come tali abbiamo il bisogno di esternare anche i nostri punti deboli.
Tutti prima o poi inciamperanno in mementi bui, dai più oscuri e brutti a quelli un po meno ardui, ma la cosa importare è imparare. 
Si! Imparare a rialzarsi e a sorridere. 
Sbagliando si impara e chi meglio di noi stessi ci può aiutare a farlo?

Non è mai troppo tardi per ripartire e vivere. Non bisogna mai scoraggiarsi, mai arrendersi, mai illudersi troppo, ma mai smettere di sognare. Ogni giorno che viviamo è una possibilità che ci viene data per fare tutto ciò che ci rende felici e realizzati. Ogni mattino che si presenta alla nostra finestra è un’occasione per prendere quella giornata come la possibilità di costruire il futuro che vogliamo.

Siamo noi che determiniamo la nostra vita e la nostra felicità.
Siamo noi che scegliamo se vivere o sopravvivere.

E come sentivo spesso da piccolo nella famosa canzone “Che fantastica storia è la vita” di Antonello Venditti che il papà ascoltava sempre in casa..

” E quando pensi che sia finita

È proprio allora che comincia la salita “

Nicoragazz

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