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Oggi sono già 7 anni.

Ricordo quei giorni quasi come fosse la scorsa settimana. Non sono stati giorni facili per me, sopratutto quel 22 Ottobre 2012 quando quella mattina dal letto non avrei voluto alzarmi.

Perché, per cosa, per come non importa. Te ne sei andato e ci hai lasciati qui senza la tua allegria che migliorava le nostre giornate, e quel tuo modo di fare inconfondibile.

Abbiamo vissuto così intensamente quei poco più di due anni che sono sembrati una vita. Tantissimi ricordi e tantissimi progetti che solo da adolescenti siamo in grado di elaborare.
Dalla “nostra” base costruita alla Robinson Crusoe dove ci divertiamo a fare i survivalists all’ iconica idea di andare a vivere in barca a vela e girare il mondo, con tanto di ricerche e progetti..

Ma la vita cambia in fretta e non ce ne rendiamo conto. Ricordo benissimo il giorno in cui ci siamo ufficialmente conosciuti e legati, era il primo appello alle scuole medie e quando ti vidi arrivare verso la mia classe non ho potuto nascondere la mia felicità. Ci eravamo in realtà conosciuti quell’ estate durante degli indimenticabili centri estivi a contatto con la natura, che piaceva ad entrambi.. ma torniamo a scuola. Tu non ti ricordavi il mio nome, ma appena ti ho salutato con un forte: ” Ciao Alex” , hai subito sorriso e risposto con un: ” Ohi ciao grande!”. Inutile dire che da lì a poco siamo diventati complici e migliori amici.

Nel nostro breve percorso di vita ne abbiamo combinate parecchie e la cosa che mi è dispiaciuta di più quando te ne sei andato è stata quella di non poter avere il tuo parere, il tuo appoggio e il tuo supporto sulle scelte che ho dovuto affrontare.

Quel 22/10/12 non è stato facile per nessuno. Prima di entrare a scuola ( prima degli altri) , scortato dalla mamma e successivamente da professori e bidelli, ero seduto in un angolo del marciapiede. Entrando, nessuno sapeva cosa dire, tanto che il clima a scuola e sopratutto in classe era piuttosto pesante. Si piangeva e i professori spesso con noi. Cercavano parole rassicuranti e di “limare” quel poco limabile, ma la verità è che la tua morte ci ha spiazzati e lasciati tutti senza parole.

Ma la vita continua, e da quel giorno le cose sono lentamente e progressivamente migliorate. Fino ad oggi.

Voglio dirti che oggi sono onorato e fiero di aver condiviso una piccola parte della mia vita con te, sognato e sperato quello che solo due adolescenti pazzi ed esuberanti come noi potevano ambire. Voglio ringraziarti per questo Alex! E dirti che nonostante tutto, rimarrai sempre in me e con me.

Ciao Alex,
you are gone too soon. 

Like a shooting star
Flying across the room
So fast so far
You were gone too soon
.

Nicoragazz

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